L'eLearning di Formazione Unindustria Treviso

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La storia

La Formazione A Distanza (FAD) non è una novità: le proposte attuali seguono decenni di sperimentazione.

IL PASSATO...

È nata già alla fine del XIX secolo nei Paesi di cultura anglosassone, quando Università e Istituzioni iniziarono a inviare il materiale didattico a studenti distribuiti sul territorio; le comunicazioni tra studente e docente erano ridotte e legate alla lentezza dei mezzi usati (corrispondenza ordinaria). Questo sistema di FAD è detto di prima generazione.

Nel periodo tra il 1960 e il 1990 si sono invece diffusi i cosiddetti sistemi FAD multimediali o di seconda generazione: il materiale fornito agli allievi è di vari formati (testi, audio, video, software, ecc.) basati su supporti come libri, audiocassette, videocassette, Cd-Rom ecc. Gli utenti vengono raggiunti grazie alla posta, la TV (sia etere che satellitare).

I sistemi di prima e seconda generazione risolvono il problema di coprire grandi distanze geografiche e/o un numero elevato di utenti. L’allievo riceve il materiale didattico e lo studia da solo (autoapprendimento), con l’assistenza a distanza di un Tutor, ma non comunica con gli altri partecipanti.
L’alto numero di fallimenti in corsi di questo tipo ha fatto capire che la motivazione degli allievi dipende in gran parte dal loro sentimento di appartenenza alla classe, al gruppo in generale.

...IL PRESENTE...

La terza generazione (eLearning) valorizza lo scambio e le comunicazioni tra i partecipanti e si appoggia ad un nuovo modello formativo, che si chiama "apprendimento collaborativo". Gli allievi non sono più in ascolto passivo del docente, ma sono chiamati ad attivarsi in prima persona per creare conoscenza e far progredire il gruppo.
Il supporto di Internet permette a tutti di lavorare "in rete".

Attualmente i principali utenti di eLearning sono le Università e le Aziende, che possono puntare su vantaggi economici, e in ottica di Knowledge Management (la possibilità di patrimonializzare la conoscenza interna dell’azienda), puntando ad un "processo di condivisione circolare" (vedi grafico).

L'eLearning è una sfida per i formatori, che devono anticipare le future evoluzione della formazione e ridefinire il loro ruolo.

...IL FUTURO

Il Mobile learning o mLearning è connesso ad alcuni sviluppi dell'ICT (Information & Communication Technology). È una soluzione di apprendimento basata sull’utilizzo di strumenti mobili e collegati alla Rete senza fili (wireless): PC Portatili con connessioni senza fili, PC palmari e telefoni cellulari. L’mLearning prevede la fruizione di un corso a piccoli moduli, perciò i contenuti multimediali possono essere visualizzati su cellulari WAP, oppure prima scaricati e poi letti su un palmare.

Il suo punto di forza sta nella possibilità di collegarsi al centro di erogazione dei contenuti formativi da qualsiasi luogo, quindi sarà particolarmente utile per tutti quei professionisti che sono soggetti a continui spostamenti: ad esempio una persona bloccata nel traffico e in ritardo per il proprio corso di lingua potrebbe assistere alla stessa tramite il proprio cellulare.

L’mLearning si sta affiancando all’e-learning per esempio in tutti quei casi in cui c'è necessità di "pillole informative" on-demand (come la consultazione di parti specifiche di manuali di manutenzione da parte di tecnici e riparatori).

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